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…i preliminari sono importanti!

Con il nostro lavoro siamo spesso (per fortuna!) chiamati a svolgere sopralluoghi su richiesta di clienti che vogliono realizzare degli studi di registrazione.
Altrettanto spesso accade che il sopralluogo riveli alcuni aspetti che potrebbero rendere l’iniziativa imprenditoriale del cliente inefficace e non redditizia.
Cosa significa: la scelta della location per la realizzazione di un’attività professionale di questo tipo richiede, a nostro avviso, il soddisfacimento di alcuni requisiti fondamentali per la buona riuscita dell’iniziativa stessa.
In questo breve articolo vorremmo fornirvi delle informazioni utili per la scelta di locali idonei alla realizzazione della vostra attività.
Per prima cosa, nella quasi totalità dei casi, aprire uno studio di registrazione è il vostro sogno di una vita….in quanto tale, realizziamolo come si deve, facendoci guidare da razionalità oltre che dall’entusiasmo.
La scelta dei locali in cui realizzare il nostro studio necessita di considerazioni preliminari.
I problemi più grandi connessi alla location li troviamo per attività da avviare in area urbana, a causa della concentrazione di edifici residenziali a cui potremmo indurre un impatto acustico significativo.
Potrebbe sembrare una considerazione scontata, ma, all’atto pratico, la maggior parte delle persone è portata a sottovalutare questo aspetto, pensando all’isolamento acustico come una pozione miracolosa in grado di risolvere tutti i nostri problemi, in ogni situazione.
L’aspetto da tenere sempre a mente nella scelta dei locali è la destinazione d’uso della nostra attività e quella dei nostri vicini di casa! Perché vicini di casa? Perché quella diverrà a tutti gli effetti la nostra casa, per la quantità di tempo che ci trascorreremo all’interno!
La prima cosa da verificare è la collocazione dei locali.
Dovremo dunque chiederci:
  • A che livello ci troviamo?

A livello stradale o ad un piano interrato?

  • Con quali altri locali confinano le nostra mura?

Con attività commerciali, produttive o edifici residenziali? Spesso, troveremo verificate almeno due delle precedenti opzioni.

  • Quali orari seguirà la nostra attività e quelle a noi limitrofe?

Le attività musicali si svolgono durante l’intera giornata e nella maggior parte dei casi si estendono all’orario notturno, almeno fino alla mezzanotte.

E’ sempre utile effettuare un’ispezione dell’area circostante, sia a scopo commerciale che tecnico, verificando la tipologia di attività diffuse intorno a noi e la presenza di eventuali ricettori sensibili, come scuole, ospedali, case di cura, ecc. ecc.

Una volta appurato che intorno a noi la situazione non sia drammatica e che, ad esempio, le nostre mura non confinino su tutti i lati con edifici residenziali, possiamo analizzare le dimensioni e le strutture del locale.
Sarà importante verificare il tipo di realizzazione delle pareti e del solaio. Locali con assenza di cemento armato sono sicuramente avvantaggiati per la nostra selezione.
La dimensione ante-operam del locale è fondamentale per comprendere se la superficie è idonea a realizzare i nostri interventi e, soprattutto, il numero di sale di cui abbiamo necessità per lavorare bene e assicurarci introiti adeguati.
Viene spesso trascurato il fatto che la realizzazione dell’isolamento acustico ed in seguito dell’acustica delle sale comporterà una riduzione dello spazio.
E’ opinione diffusa, ma distorta ed errata, quella di credere che riusciremo ad insonorizzare le nostre sale tra loro e dagli appartamenti adiacenti impiegando 15 centimetri di spessore tra isolamento e acustica della sala!?!?!?!? Beh, è necessario sfatare questo falso mito!
E’ sempre bene ricordare la nostra destinazione d’uso e che all’interno delle nostre sale suoneranno strumenti a pressioni sonore non inferiori a 100 dB!…e non dimentichiamoci di pensare alle basse frequenze!

Andremo poi a verificare la quota dei nostri locali.
Ragioniamo sempre nell’ottica che:
  • ci servirà spazio per l’insonorizzazione e per il controllo delle basse frequenze (a lunghezze d’onda ampie, corrispondono spazi ampi per il controllo).
  • le nostre sale dovranno suonare bene….e per questo la sala dovrà “respirare”, che si traduce in disponibilità di aria e quindi di spazio…
  • trascorreremo almeno 8 ore al giorno all’interno di questi spazi, per cui la vivibilità ed il comfort dell’ambiente saranno fattori estremamente rilevanti!
Partendo da una quota ante-operam di 2,5/2,8 metri, è sconsigliabile pensare di adibire tali spazi a sale prova o di ripresa.
Altro fattore che viene spesso sottovalutato riguarda l’investimento economico.
Come sappiamo, realizzazioni acustiche di un certo tipo richiedono:
  • una progettazione attenta e completa che comprenda anche tutti i servizi e gli impianti;
  • la selezione di materiali adeguati e di alta qualità;
  • la posa in opera a regola d’arte da parte di personale altamente specializzato.
Sarà facile comprendere che l’investimento economico può essere ingente.
A fronte di un investimento, chiunque vorrà poterlo far fruttare al massimo e non avere problemi a realizzazione ultimata!
Dopotutto dobbiamo sempre tenere a mente cosa stiamo facendo e dunque: qual è la destinazione d’uso dei nostri locali?
Non possiamo pensare quindi di abbattere i costi “risparmiando” sulla realizzazione acustica.
Sarebbe come possedere una macchina potente, ma non poterla utilizzare perché non possiamo mettere la benzina di cui necessita!
Isolamento e trattamento acustico sono la nostra benzina; in assenza di essa la nostra attività non cammina!
Purtroppo ci si perde spesso in considerazioni legate quasi esclusivamente all’hardware e alla strumentazione che il nostro studio ospiterà, ma non si considera che l’hardware e la strumentazione si potranno sempre cambiare e migliorare nel tempo.
Discorso diverso è intervenire su un isolamento insufficiente e realizzato non a regola d’arte: sarà sempre problematico.
Di conseguenza, hardware e strumentazione, con una cattiva realizzazione acustica, renderanno al 10% delle loro potenzialità!
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